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Questa è una piccola raccolta di alcune nostre degustazioni,
avvenute in circostanze lontane dagli asettici ambienti delle degustazioni
professionali: incontri con gli amici, serate al ristorante, cenette
domestiche. Non sono necessariamente vini di recente uscita, ma
semplicemente le bottiglie che avevamo voglia di bere. Le impressioni
che riportiamo non pretendono quindi di essere "autorevoli",
ma senza dubbio autentiche.
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CA' DI BERTA COLLI DI FAENZA 1998
La Berta
(degustato nel gennaio 2002)
Un grande vino. Non servirebbe aggiungere altro, se non che è
ottenuto da Sangiovese e Cabernet Sauvignon. In degustazione cieca
ha superato molti "super tuscans", confermando il grande
potenziale della Romagna. Ci siamo deliziati a berlo con un bel
filetto di manzo alla piastra e ci è piaciuto molto. Fra
parentesi, costa molto meno di un "super tuscans". Se
ne avete, tenetene da parte qualche bottiglia da bere tra un paio
d'anni.
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PAGADEBIT DI ROMAGNA 2000
Celli
(degustato nel dicembre 2001)
Forse questo vino starebbe meglio nella rubrica "supermercato",
ma al supermercato non l'abbiamo mai trovato. Peccato, perchè
è un vino economico adatto a un grande pubblico e che riserva
sorprese a chi storce il naso di fronte a questa denominazione "povera".
Fresco e profumato, leggermente abboccato, perfetto come aperitivo
o con insalate fresche. Provatelo anche col pesce e vi sorprenderà.
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MUSCAT DE RIVESALTES 1995
Camp del Rey
(degustato nel novembre 2001)
L'assoluto prestigio del Sauternes non deve fare dimenticare che
la Francia produce altri ottimi vini dolci, come questo moscato
del sud del paese. All'aroma tipico del moscato si assommano sensazioni
olfattive complesse e delicate, di grande piacevolezza. Il generoso
tenore alcolico (15°) lo rende morbido e avvolgente. Se lo trovate,
provatelo e fateci sapere...
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BORGO DEI GUIDI 1997
Poderi dal Nespoli
(degustato nell'ottobre 2001)
Francamente questo vino per noi è stata una delusione. E'
il rosso di punta dell'azienda, da un uvaggio di Sangiovese e Cabernet
Sauvignon, con una piccola aggiunta di Raboso del Piave. Ci è
parso aspro e spigoloso, anche un po' magro. Col tempo forse si
"arrotonderà" un po', ma francamente ci aspettavamo
qualcosa di più da un bottiglia venduta in enoteca a 25/30mila.
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SOLALTO 1995
Fattoria Le Pupille
(degustato nell'ottobre 2001)
A fianco delle grandi vendemmie tardive e dei grandi passiti (grandi
anche di prezzo), esiste tutta una schiera di vini di qualità
ineccepibile acquistabili a prezzi decisamente più popolari,
come questo Solalto, passito di toscana. A conclusione di un buon
pranzo fra amici, l'abbiamo abbinato a un gorgonzola piccante. Non
era la prima bottiglia che assaggiavamo di questo vino, e come al
solito non ci ha deluso: colore ambrato, naso intenso e speziato,
dolce, pieno e complesso. Insomma, secondo noi è un grande,
tranne che nel prezzo. Speriamo che le cose non cambino....
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IL TORNESE CHARDONNAY 1995
Drei Donà - La Palazza
(degustato nel settembre 2001)
Secondo noi questo Tornese '95 è il miglior bianco mai prodotto
fino a oggi in Romagna. Un prodotto praticamente perfetto che a
sei anni dalla vendemmia rivela in pieno la sua grandezza: struttura,
sapidità, complessità ed equilibrio. Se avete la fortuna
di trovarlo (magari nella cantina di un amico, come è successo
a noi) non lasciatevelo sfuggire.
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GRAVELLO 1990
Librandi
(degustato nel settembre 2001)
Vini come questo ci fanno innamorare dei grandi rossi del sud.
Prodotto con uve Gaglioppo e Cabernet Sauvignon, presenta grande
carattere e personalità. Con gli anni ha arrotondato le note
erbacee un po' aggressive del Cabernet e ha sviluppato un'armonia
di straordinaria piacevolezza. Non ci stancheremmo mai di berlo,
specialmente se accompagnato da una buona selezione di formaggi
stagionati.
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CONTADO 1998
Di Majo Norante
(degustato nel settembre 2001)
Eravamo piuttosto curiosi di assaggiare questo Aglianico del Molise,
anche per la recente collaborazione che questa azienda ha instaurato
con l'enologo Riccardo Cotarella. Ci è piaciuto, non costa
una esagerazione e potete ancora trovarne. L'impronta di Cotarella
è evidente nel caratte "talcato" e speziato, ben
fuso con la personalità del vitigno. Col tempo tenderà
ad arrotondarsi e a smussare una tannicità ancora un po'
in evidenza.
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BARBARESCO RIS. MOCCAGATTA 1995
Produttori del Barbaresco
(degustato nell'agosto 2001)
A sei anni dalla vendemmia la maggior parte dei vini rossi sono
belli e pronti da bere. Non il Barbaresco, specialmente un barbaresco
"vecchi stampo" come questo. Ci vorranno altri 3 o 4 anni
almeno perchè si smussino gli spigoli e si sviluppino gli
aromi complessi, ma già si apprezzano le qualità di
un prodotto ben fatto. Nel complesso la nostra impressione è
stata piuttosto buona. Ne riparleremo volentieri fra qualche anno....
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BOLGHERI SASSICAIA 1994
Tenuta San Guido - Bolgheri
(degustato nell'agosto 2001)
Una fresca sera d'estate, una veranda arieggiata, carne ai ferri
cotta alla brace, una bottiglia di Sassicaia portata da un amico:
cosa si può volere di più? Certo non c'è molto
da dire sul Sassicaia e sulla sua grandezza, ma la curiosità
e l'aspettativa erano alimentatati anche dall'annata, il tanto criticato
1994. Il mitico "Sas" non si è smentito: intenso,
avvolgente, equilibrato. Certo diverso da altre annate, forse un
po' più spigoloso (è sempre tutto relativo!), ma sempre
eccellente. Influenzati dal carisma del grande nome? Forse, ma se
lo trovate (magari ad un prezzo più abbordabile del solito),
vi consigliamo di comprarlo!
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VINTAGE PORT 1967
Sandeman
(degustato nell'autunno 2000)
Bere un Vintage Port di oltre trent'anni è un'esperienza
memorabile. Colore ancora intenso (nonostante due dita di sedimento)
e consistenza quasi oleosa. Al naso spiccano in un primo momento
le sensazioni alcoliche, per lasciare presto il posto a meravigliosi
aromi di spezie, legno e cioccolato. In bocca il generoso apporto
alcolico è bilanciato da un gusto pieno, intenso e straordinariamente
persistente. Unica nota negativa: la bottigia è finita troppo
presto!
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RIEUSSEC SAUTERNES 1983
(degustato alla fine del 1999)
Se avete in mente i Sauternes fruttati di 4 o 5 anni, siete fuori
strada. Semplicemente un'altra cosa. Un vino come questo (ricodiamo
che Rieussec è il degno vicino di casa di Château d'Yquem),
a più di 15 anni dalla vendemmia diventa commovente. Colore
dorato tendente all'ambra, gusto sontuosamente dolce, speziato,
morbido, avvolgente, complesso e persistente. Complimenti davvero
a questo "miracolo" francese.
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